Ogni anno, con l’arrivo della primavera, Pasqua e Pasquetta rappresentano per molte persone l’occasione perfetta per organizzare una gita fuori porta. Le giornate si allungano, il clima si fa più mite e la voglia di trascorrere del tempo all’aperto cresce. Ma se da un lato queste festività sono sinonimo di convivialità e svago, dall’altro possono generare un picco di spostamenti che può avere un impatto significativo sull’ambiente.
Tuttavia, sempre più persone scelgono di restare vicino casa, riscoprendo luoghi a pochi chilometri di distanza. Questo approccio, noto come turismo di prossimità, è in forte crescita e si rivela una soluzione concreta per ridurre l’impatto ambientale del tempo libero.
In questo articolo analizziamo perché il turismo di prossimità è una delle chiavi per un turismo più sostenibile, soprattutto durante le festività. E come sempre, avremo un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile, scegliendo il treno come mezzo principale e privilegiando esperienze che rispettano il territorio e le comunità locali.
Turismo di prossimità: opportunità e criticità
Nel 2025, Pasqua non sarà solo un’occasione per una gita fuori porta, ma un vero e proprio ponte strategico per milioni di italiani. Secondo un’indagine condotta per Federalberghi, saranno oltre 11,3 milioni i viaggiatori in partenza, con 2,7 milioni che approfitteranno della vicinanza con le festività del 25 aprile e del Primo Maggio per allungare la vacanza [1].
Secondo i dati dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), durante il periodo pasquale si registra un aumento significativo dei flussi turistici interni, soprattutto verso destinazioni di prossimità [2].
Questo fenomeno, noto anche come turismo di prossimità, si concentra in particolare nella giornata di Pasquetta, quando milioni di persone si muovono per gite giornaliere, pranzi in agriturismo o escursioni nella natura. Ma proprio questi spostamenti, spesso effettuati in auto privata, contribuiscono all’aumento delle emissioni di CO2 e alla congestione del traffico stradale.
“Durante le festività pasquali, le congestioni stradali aumentano fino al 30% nei principali nodi urbani e autostradali.”
— Fonte: ANAS
Fonti:
[1] Turismo: Pasqua, 25 aprile e 1 maggio, tutto pronto per il lungo ponte di primavera – Rainews.it (2025)
[2] Turismo, studio ENIT, UNIONCAMERE/ISNART: per Pasqua già prenotate il 40% delle camere disponibili – Enit Spa (2024)
Turismo sostenibile: una definizione
Nel panorama del turismo contemporaneo, è facile imbattersi in un lessico ampio e in continua evoluzione: si parla di turismo responsabile, consapevole, rigenerativo, e naturalmente sostenibile. Accanto a questi, si affiancano concetti come lo slow-tourism, che mettono l’accento su un approccio più lento, riflessivo e rispettoso al viaggio. Questa varietà terminologica riflette l’urgenza di ripensare il modo in cui ci muoviamo e viviamo le destinazioni, ma può anche creare confusione. Per questo, partire da una definizione chiara di turismo sostenibile è fondamentale.
“Il turismo sostenibile tiene pienamente conto degli impatti economici, sociali e ambientali attuali e futuri, rispondendo alle esigenze dei visitatori, dell’industria, dell’ambiente e delle comunità ospitanti.”
— Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO)
Applicare questi principi anche alle gite in giornata significa:
- Ridurre al minimo gli spostamenti inquinanti
- Scegliere mete meno affollate per ridurre l’overtourism
- Sostenere le economie locali attraverso esperienze autentiche
Perché il treno è il mezzo ideale per il turismo di prossimità
Il trasporto rappresenta una delle principali fonti di emissioni di gas serra in Europa. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), circa il 25% delle emissioni totali di CO2 è legato ai trasporti, e il 72% di queste proviene dalla mobilità su strada [3].
“Un’auto a benzina emette in media 104 g di CO₂ per passeggero/km, mentre un treno ne emette solo 14 g.”
— Fonte: Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA, 2023)
Questi dati dimostrano in modo evidente quanto la scelta del mezzo di trasporto incida sul nostro impatto ambientale. Nel contesto delle festività pasquali, in cui milioni di persone si spostano anche solo per una gita di poche ore, il passaggio dall’auto privata al treno può tradursi in una riduzione collettiva significativa delle emissioni. Non si tratta solo di numeri, ma di abitudini concrete: scegliere il treno significa alleggerire le strade, migliorare la qualità dell’aria e contribuire attivamente a un modello di turismo più sostenibile.
Perché scegliere il treno per le gite pasquali
Optare per una gita in treno durante Pasqua o Pasquetta non è solo una scelta pratica, ma anche ecologica. I vantaggi sono numerosi:
- Riduzione delle emissioni
- Nessun problema di parcheggio
- Evita il traffico e lo stress del rientro
- Maggiore comfort e possibilità di riposare o leggere durante il viaggio
Inoltre, le stazioni ferroviarie permettono di raggiungere facilmente borghi, parchi naturali e città d’arte, perfette per una giornata all’insegna della scoperta e del relax. Secondo il rapporto annuale 2023 dell’Union Internationale des Chemins de fer (UIC), la rete ferroviaria italiana si colloca tra le più estese in Europa, con oltre 16.700 km di linee attive e una copertura capillare che consente di raggiungere anche piccoli centri urbani [4].
Questo livello di capillarità rende il treno un mezzo altamente accessibile per il turismo di prossimità, in particolare durante periodi come le festività pasquali, in cui la domanda di spostamenti brevi aumenta in modo significativo.
Fonti:
[4] UIC Activity Report 2023 – International Union of Railways (2023)
Oltre il trasporto: altri modi per rendere sostenibile le tue vacanze pasquali
Il turismo di prossimità non è solo una questione di distanza, ma di scelte quotidiane. Anche una volta arrivati a destinazione, ogni gesto può fare la differenza. L’impatto ambientale e sociale del turismo passa infatti attraverso molteplici fattori: il cibo che consumiamo, i rifiuti che generiamo, i luoghi che scegliamo di visitare e persino il modo in cui ci relazioniamo con chi vive sul territorio.
“Un turismo sostenibile si costruisce anche attraverso comportamenti responsabili del visitatore, dal rispetto dei luoghi alla scelta consapevole dei servizi utilizzati.” — Touring Club Italiano, Linee guida per il turismo sostenibile
Ad esempio, optare per un pranzo in un agriturismo che utilizza prodotti locali e stagionali riduce le emissioni legate alla filiera alimentare e sostiene l’economia rurale. Acquistare da artigiani o piccoli produttori, invece che nei negozi di souvenir standardizzati, valorizza le tradizioni locali e garantisce un ritorno economico diretto alla comunità.
Anche la gestione dei rifiuti è un tema centrale. Secondo l’ISPRA, durante i periodi di alta stagione turistica, i rifiuti urbani possono aumentare del 30% rispetto alla media [5]. Portare con sé una borraccia, scegliere imballaggi riutilizzabili o compostabili e raccogliere i propri rifiuti nei luoghi naturali visitati non è solo una questione di civiltà, ma un contributo concreto alla sostenibilità.
Infine, il tempo che dedichiamo alla visita conta tanto quanto la destinazione stessa. Prendersi il tempo per comprendere la storia di un borgo, ascoltare una guida locale, partecipare a una visita lenta a piedi o in bicicletta: sono tutte azioni che riducono l’impatto ambientale e arricchiscono profondamente l’esperienza.
“Viaggiare lentamente consente di cogliere meglio la cultura locale, riducendo al tempo stesso l’impatto sul territorio.” — Slow Tourism Observatory, Rapporto 2022
Fonti:
[5] Incidenza del turismo sui rifiuti – ISPRIA (2024)
Conclusione: Pasqua è l’occasione perfetta per cambiare abitudini
Pasqua e Pasquetta non sono solo giorni di festa: sono anche un’occasione simbolica per riflettere su come ci muoviamo, su dove andiamo e su cosa lasciamo dietro di noi. Anche una gita di poche ore può avere un impatto ambientale rilevante, ma può diventare, allo stesso tempo, un gesto concreto di responsabilità. Il turismo di prossimità è quindi più di una tendenza: può essere una risposta concreta alla crisi climatica e alla necessità di ripensare il nostro modo di viaggiare.
Scegliere il treno anziché l’auto, optare per esperienze culturali o naturalistiche locali, ridurre i rifiuti e sostenere le economie del territorio sono pratiche accessibili a chiunque. E sono proprio queste piccole azioni, ripetute da milioni di persone, a costruire un cambiamento reale nel modo in cui viviamo il tempo libero.
Non serve andare lontano per scoprire qualcosa di nuovo. A volte basta cambiare approccio. Quest’anno, a Pasqua e Pasquetta, prova a viaggiare in modo più lento, più consapevole e più rispettoso. Il pianeta e anche il tuo benessere personale te ne saranno grati.